HCFNews

Dall’ascolto al deal: il metodo HCF per un M&A consapevole
Nicolò Scoditti - 02/04/2025

Dall’ascolto al deal: il metodo HCF per un M&A consapevole - M&A - Mergers & Acquisitions

Nel primo trimestre del 2025, il mercato M&A italiano ha dimostrato una sorprendente tenuta nonostante un contesto macro incerto.
Secondo le ultime analisi effettuate da KPMG, sono state concluse 310 operazioni per un controvalore pari a 15,3 miliardi di euro.

Se da un lato si registra una flessione nel numero di deal conclusi (-23% rispetto al Q1 2024), dall’altro i volumi sono rimasti pressoché stabili (-2,7%), segnalando una selettività crescente da parte degli investitori.

Il mercato c’è, ma non premia più le narrazioni. Pretende numeri solidi, visione industriale e credibilità.

Un approccio diverso: aziende vere, numeri veri

In questo scenario, Hybris Corporate Finance ha scelto una traiettoria precisa: costruire operazioni che abbiano fondamento industriale, partendo da aziende concrete, guidate da imprenditori che non cercano finanza per moda, ma per visione.

Radicati a Bari, abbiamo scelto di presidiare un territorio spesso trascurato, ma ricco di potenziale inespresso.
Negli ultimi 24 mesi abbiamo affiancato oltre 15 imprese nei settori IT, food, fashion e costruzioni, supportandole nel definire strategie finanziarie strutturate e nel predisporre business plan affidabili.

Il Business Plan non è un file Excel: è un momento di verità

Per HCF, il business plan non è una formalità. È il cuore del processo.

Attraverso la redazione e il confronto, l’imprenditore prende consapevolezza dei veri driver economici della propria azienda: dalla marginalità reale al fabbisogno di capitale circolante, dalla leva operativa al break-even.

È in questa fase che si decide se un’azienda è davvero pronta per l’M&A. E se non lo è, non forziamo il processo.
Meglio aspettare, sistemare, ottimizzare. È una questione di rispetto per il capitale — e per il tempo di tutti.

Ascolto industriale, non fretta di chiudere

Non lavoriamo su “liste di target”, ma su relazioni costruite nel tempo.
La nostra pipeline è frutto di dialoghi continui, spesso con imprenditori che ci contattano prima ancora di aver deciso se vendere o crescere.

Alcuni ci chiedono una valutazione, altri un supporto strategico, altri ancora vogliono solo “fare ordine nei numeri”.
A tutti offriamo lo stesso metodo: rigore, concretezza, visione a medio termine.

Non tutto è pronto per il mercato — e va bene così

Una parte cruciale del nostro lavoro è sapere quando dire di no.
Rinunciare a un deal se non ci sono le condizioni significa:

  • preservare la reputazione;
  • evitare processi inutilmente costosi;
  • dare all’azienda tempo e strumenti per arrivarci con il passo giusto.

Questa trasparenza ha generato fiducia. E con la fiducia si costruisce una pipeline vera, che resiste anche nei cicli di mercato più complessi.

L’M&A che vogliamo

In un mercato in cui i multipli si comprimono e il capitale diventa più esigente, presentare aziende pronte è un dovere professionale.

Noi di Hybris Corporate Finance non inseguiamo i volumi, ma costruiamo operazioni su misura, capaci di generare valore per tutti gli attori coinvolti.

La nuova generazione di M&A nasce dal territorio, parla il linguaggio dell’impresa e mette i fondamentali prima dei multipli.

Costruire oggi, per creare valore domani

Nel contesto attuale dell’M&A, dove la qualità delle operazioni ha sostituito la quantità, costruire una pipeline reale significa andare oltre le logiche transazionali. Significa lavorare fianco a fianco con gli imprenditori, entrare nel merito delle dinamiche aziendali, comprendere le ambizioni di crescita e strutturare un processo che sia coerente con le esigenze strategiche di lungo periodo.

In Hybris Corporate Finance crediamo che il ruolo dell’advisor non sia solo quello di “portare un’offerta”, ma di rendere le aziende pronte a dialogare con il capitale, che si tratti di un fondo, un partner industriale o un investitore di minoranza. Questo richiede tempo, metodo e capacità di visione. Richiede, soprattutto, la volontà di fare le cose bene, anche quando il mercato chiede di fare le cose in fretta.

La nostra esperienza ci insegna che le operazioni migliori non sono quelle chiuse più velocemente, ma quelle in cui tutti gli attori coinvolti — imprenditori, investitori e advisor — condividono lo stesso orizzonte: creare valore reale, sostenibile e misurabile nel tempo.

In un panorama in cui il capitale cerca sempre più aziende solide, trasparenti e guidate da una visione chiara, la vera differenza la fanno le fondamenta. In HCF lavoriamo ogni giorno per rafforzarle, un'azienda alla volta.